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Basket, il CUS vuole uscire dal momento no, Striulli: «Servono risposte»

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Dopo quattro sconfitte consecutive il CUS Cagliari ha un solo obiettivo: rialzarsi e riprendere da dove aveva lasciato lo scorso 14 dicembre, giorno dell’ultimo successo in campionato contro Viterbo.

La formazione universitaria proverà a interrompere il digiuno sabato pomeriggio, quando riceverà le ‘azzurrine’ dell’High School Basket Lab nel primo match interno del 2020. Una sfida da non sbagliare per le ragazze di coach Xaxa, che potranno contare (come già successo a Civitanova) sulla leadership di capitan Striulli, ancora alla ricerca della forma migliore dopo l’infortunio alla schiena: «Sono al 30% della mia condizione – afferma – gli ultimi 40 giorni sono stati davvero un incubo per me. Il crac alla schiena è arrivato a Selargius, dopo di che non mi sono più potuta allenare. Contro Faenza e La Spezia ho provato a dare una mano alla squadra a centrare l’obiettivo della Coppa Italia. Sono scesa in campo grazie agli antidolorifici, ma così facendo ho ritardato il recupero. Mi sono sentita nelle sabbie mobili per diverso tempo, ma ora sono in grado di fare tutto. Manca giusto la parte di forza esplosiva, sulla quale dovrò ancora lavorare. Il peggio però è passato».

Il rientro era programmato proprio per questo sabato contro la formazione di Lucchesi, ma Striulli, di concerto con coach Xaxa, ha anticipato i tempi. E il motivo ha a che fare con il momento difficile della squadra: «Non mi è piaciuto l’atteggiamento mostrato nell’ultimo mese – spiega – siamo state l’esatto contrario di ciò che vogliamo essere. Credo che la mia assenza dagli allenamenti abbia inciso negativamente, e ho voluto tornare il prima possibile per togliere ogni alibi alle mie compagne. Il percorso del girone d’andata mi aveva fatto pensare che la squadra avesse raggiunto un buon livello di maturità, ma mi sono dovuta ricredere. Non possiamo presentarci in condizioni così deficitarie dopo la sosta, e non può nemmeno bastare la mia mancanza per far sì che la squadra si alleni con il freno a mano tirato».

I chiarimenti interni non sono certo mancati: «Da circa un anno a questa parte abbiamo delle regole molto nitide dentro lo spogliatoio – aggiunge – i problemi devono saltare fuori, anche a costo di fare a botte. Poi si torna in campo lasciandosi tutto alle spalle. Sinceramente non so dire se i confronti siano bastati per far invertire la tendenza. Il verdetto spetta sempre al campo, e già sabato mi aspetto delle risposte importanti».

A Sa Duchessa si giocherà contro una formazione federale, che ha come scopo la crescita individuale di alcuni giovani prospetti nati tra il 2001 e il 2004. In 16 incontri disputati Blasigh e compagne non hanno ancora vinto, ma chi pensa a una gara in discesa si sbaglia di grosso: «Considerato il momento che stiamo attraversando potrebbe diventare una gara pericolosa – sottolinea Striulli – corrono tanto e hanno fisicità. Noi però cerchiamo soprattutto risposte da noi stesse, senza stare a guardare l’avversario. Sabato si vedrà chi c’è e chi non c’è. Chi deciderà di esserci dovrà vestire elmetto e armatura e tornare a combattere, mentre chi non ci sarà è destinato a restare indietro».

Squadre in campo sabato 1 febbraio alle 15.30 al PalaCUS di via Is Mirrionis a Cagliari. Gli arbitri designati sono Sara Canali di Gandino e Lucia Giovanna Barbagallo di Milano. La gara verrà trasmessa in diretta streaming sulle pagine Facebook ‘Directa Sport Live TV’ e ‘Italbasket’.

[Foto di Martina Sanna]

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