Secondo derby cittadino di fila per la prima squadra dell’hockey su prato del CUS Cagliari. Sabato 29 marzo, alle 15, Pischedda e compagni scenderanno in campo contro l’Amsicora per la quinta giornata del campionato di serie A Elite.
«Sarà un gran derby», afferma mister Fernando Jorge. «In settimana abbiamo giocato un’amichevole con la Ferrini, è andata molto meglio, abbiamo trovato delle soluzioni anche se la soluzione migliore che stavamo cercando è il rientro di Laabo, un giocatore eccezionale che non solo ci da la possibilità di fare gol, di fare ordine, di attaccare, ma fa sempre qualcosa per mantenere la palla lontana dalla nostra porta, ed è quello che nelle ultime partite non succedeva: la palla tornata troppo veloce e negli ultimi due quarti subivamo parecchio»
La squadra ha lavorato molto sull’aspetto psicologico: «Abbiamo parlato molto con i ragazzi. Sabato, contro la Ferrini, hanno trovato la forza e lottato fino alla fine. Abbiamo perso 2-0, ma meritavamo qualcosina in più, detto anche dall’avversario. Continuiamo col nostro progetto che non è solo fare l’Elite, ma anche mantenere una rosa ampia di 24 giocatori, fare inserire giocatori giovani, molto difficile farlo in questa categoria, però ci tentiamo perché è proprio questa l’essenza dello sport e del CUS: far giocare i giovani, sviluppare un movimento e su quell’aspetto stiamo andando bene»
Forza, tempo e pazienza sono le parole chiave del mister: «Adesso dobbiamo ottenere i risultati, dobbiamo stringere i denti e vedere cara la pelle in ogni partita. I giocatori devono trovare un obiettivo, un divertimento in questo tipo di atteggiamento. Dobbiamo avere pazienza. Oggi non ci regala niente nessuno: ogni partita è difficile. L’Amsicora è una squadra molto navigata, molto esperta, con giocatore di altissimo livello, ma noi non siamo meno. Bisogna stare attenti e approfittare delle situazioni che avremo e credere in noi stessi sino in fondo, sia dal punto di vista individuale che come squadra. Siamo pronti. Speriamo in un buon rendimento e in un buon risultato».
[Foto Andrea Chiaramida]







