Tratto da L’UNIONE SARDA di giovedì 15 marzo 2018 / “Sport” (Pagina 53 – Edizione CA)
Il CUS rimette insieme i cocci dopo una sconfitta pesantissima. Per Mauro Mannoni, responsabile del basket, la retrocessione non è certa.
Questa A2 è sempre più dura
“Quest’anno siamo stati veramente sfortunati, era stato costruito un roster in grado di salvarsi ma abbiamo avuto una quantità di infortuni impressionante. L’ultimo, il più grave di tutti, a Tomasovic, ci ha costretto a tornare sul mercato”
Il CUS è penultimo, a 2 punti dalla retrocessione diretta.
“Lottiamo. Alla fine della stagione mancano 8 partite, delle quali 5 sono in casa, per cui venderemo cara la nostra pelle. Puntiamo a salvarci senza i playout ma se ciò non sarà, li affronteremo con serenità, fermo restando che l’obiettivo resta quello di rimanere in A2, perché è funzionale al progetto”
Di quale progetto parla?
“Miriamo a lanciare il gruppo migliore di giovani in prima squadra. Mi riferisco in particolare alle 2000, 2001 e 2002 che già stabilmente fanno parte dell’organico e i cui miglioramenti sono visibili”.
L’anno zero del CUS è questo o il prossimo?
“Se dobbiamo parlare di anno zero, secondo me sarà il prossimo. Questa stagione contavamo di partire meglio, ma abbiamo dovuto gestire diversi imprevisti, come la partenza di un tecnico (Scameroni) che è stato per dieci anni responsabile del settore minibasket. Nel mentre abbiamo messo ordine dal punto tecnico e organizzativo.
Avete altri obiettivi?
“L’anno prossimo avremo la prima squadra maschile del settore giovanile. Un grippo di Esordienti, attualmente seguito da Andrea Ghiani, che parteciperebbe al torneo Under 13”.







