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Aggiornamenti sulla situazione della Cittadella Sportiva “Sa Duchessa”

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Per il CUS Cagliari chiudere gli impianti della Cittadella Sportiva “Sa Duchessa” è stata una decisione molto difficile. Poiché da qualche mese sono inagibili (a causa del maltempo) anche le strutture sportive della Cittadella Universitaria di Monserrato, significa interrompere del tutto le nostre attività.
Dai corsi per bambini e adulti, all’attività sportiva amatoriale e agonistica, a quella connessa ai corsi universitari e a molte nuove attività alle quali abbiamo dato vita in quest’ultimo anno: il CUS Cagliari, d’intesa con l’Ateneo e con la condivisione dei rappresentanti degli studenti, ha infatti avviato – con risultati già ben visibili – un percorso di ammodernamento degli impianti a disposizione di tutti i suoi utenti, aperto una nuova Sala studio fruibile dagli studenti universitari 7 giorni su 7 dalle 7:00 alle 23:00, attivato il progetto di prevenzione “Sport Against Cancer”, definito insieme all’Università un progetto per la realizzazione di nuove strutture a Sa Duchessa così come a Monserrato, attivato nuove discipline sportive.

Chiudere gli impianti significa perdere la nostra stessa ragione d’essere, quella per cui esiste questo Centro Universitario Sportivo.

Crediamo sia necessario precisare quanto accaduto e chiarire cosa cercheremo di fare a partire da domani.

Cosa è accaduto, dunque? Per ragioni che sembra abbiano a che fare con la volontà di esprimere il proprio punto di vista su eventi di natura politica e di organizzazione delle attività universitarie – che rispettiamo, come rispettiamo tutte le idee – un gruppo di persone (per la maggior parte studenti, a quanto ci è stato comunicato) ha preso possesso di un locale all’interno della Cittadella sportiva “Sa Duchessa”. Si tratta di un locale posto al pian terreno di una foresteria abitata dalle cestiste del CUS Cagliari e attualmente occupato per la maggior parte dell’anno come deposito, e nel periodo di preparazione e di svolgimento di Ateneika come uno dei centri di organizzazione dell’evento. La destinazione, originaria e futura, dei locali è quella di spogliatoi al servizio della tensostruttura posta nella parte alta della Cittadella, oggetto di un parziale intervento di manutenzione che ne ha consentito in questa stagione la riapertura e di un progetto di completa ristrutturazione recentemente presentato dall’Università di Cagliari e dal CUS Cagliari al Bando “Sport e Periferie” del CONI. Gli spogliatoi in questione a loro volta attendono di essere ristrutturati completamente, nell’ambito di un progetto triennale di interventi approvato dal Consiglio di Amministrazione dell’Università a fine 2017.

I locali in questione, come tutte le strutture di proprietà o in uso dell’Università di Cagliari della Cittadella sportiva “Sa Duchessa”, sono affidati alla gestione e alla manutenzione ordinaria del CUS Cagliari. Il legittimo possesso, la responsabilità per la custodia dei beni e per la sicurezza di cose e persone all’interno della struttura sono dunque esclusivamente del CUS Cagliari.

Al fine di prendere possesso dei locali in questione, qualunque siano le loro intenzioni, le persone del “Collettivo Universitario Autonomo Casteddu” hanno indubbiamente svolto azioni che il Codice Penale considera come reato di “invasione” e “occupazione” di “terreni ed edifici altrui”. Lo hanno fatto danneggiando le serrature e sostituendole. Al momento, oltre agli spogliatoi, uno degli accessi alla Cittadella è accessibile solo a chi ha posto in essere questa occupazione illegittima, e non al CUS Cagliari, che ne è legittimo possessore e ha l’obbligo di custodirli e di assicurare la sicurezza al suo interno.

Tutte le azioni compiute da CUS Cagliari – dalla denuncia dei reati commessi alla chiusura degli impianti – sono state imposte dai doveri di custodia e vigilanza delle strutture e dalla volontà di garantire la sicurezza delle persone, e adottate nella piena intesa con l’Università. Siamo costretti ad alloggiare le atlete in un albergo, a dotarci di un servizio di guardiania interna e a sospendere del tutto le attività (con l’eccezione di un incontro di basket svoltosi a porte chiuse in un impianto concesso a un’altra società, senza che vi fossero i tempi per trovare un altro impianto) sopportando costi assai ingenti. La presenza permanente di persone all’interno di una struttura che dalle 23 alle 7 del mattino deve essere chiusa, e la possibilità che, al di là della volontà degli occupanti, vi acceda chiunque senza alcun controllo, comportano il rischio di danni a cose e persone di cui non vogliamo, né possiamo, essere responsabili. Le attività che si svolgono al CUS Cagliari richiedono serenità, rispetto delle regole e – da parte nostra – la possibilità di esercitare il necessario controllo. È dunque necessario un rapido ripristino della legalità.

Nei giorni scorsi i dirigenti del CUS Cagliari hanno incontrato il Rettore, i responsabili delle forze dell’ordine e, in diverse circostanze, gli occupanti. Al di là delle decisioni che vorrà assumere l’Autorità giudiziaria, che tutti siamo chiamati a rispettare, crediamo che un rinnovato impegno da parte di tutti i soggetti coinvolti – a partire dall’Ateneo e dalle rappresentanze studentesche – possa consentire di superare questa situazione in modo condiviso, consentendo a tutti gli studenti di poter disporre di spazi nei quali esprimere in modo libero e autonomo le loro idee, e agli studenti che fanno sport o studiano negli spazi del CUS Cagliari, così come alle centinaia di utenti che quotidianamente li frequentano, di poterlo fare in condizioni di sicurezza e serenità.

Con questo obiettivo domani mattina il presidente e i dirigenti del CUS Cagliari incontreranno le rappresentanze studentesche, i vertici dell’Ateneo e proporranno un incontro a una delegazione degli studenti che attualmente occupano l’edificio all’interno della Cittadella Sportiva.

Vogliamo proseguire nel progetto di sviluppo del CUS Cagliari con il maggior coinvolgimento possibile degli studenti e di tutti gli attori coinvolti.

Speriamo che quanto accade in questi giorni possa diventare un’occasione per rendere più aperto, partecipato e condiviso questo progetto, rivolto a mettere sempre più a disposizione di tutta la comunità universitaria e della città le rinnovate strutture della Cittadella Sportiva “Sa Duchessa”, del Polo Sportivo di Monserrato e del nostro Polo Nautico.

Al termine degli incontri previsti nella mattinata di domani il Consiglio direttivo del CUS Cagliari si augura di poter indicare i tempi e le modalità di riapertura della Cittadella Sportiva.

Via Is Mirrionis, 3 “loc. Sa Duchessa” Telefono-Fax: 070 283 816 | cus@unica.it
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