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CUS Cagliari 70, il racconto della giornata

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Tutto in un giorno: i ricordi di chi non c’è più; i capitani e le bandiere delle società; i progetti e il futuro del Centro Universitario Sportivo di Cagliari. Tutto concentrato in sei ore vissute nella Cittadella Sportiva “Sa Duchessa”.

Sport. Nel fine settimana positivo per le squadre del CUS Cagliari con le vittorie di futsal, volley, basket, calcio nei rispettivi campionati e di Claudia Pinna nella Cross di Ozieri, i campi del centro sportivo si sono riempiti di piccoli campioni di hockey – in campo gli Under 12, 14 del CUS, dell’Amsicora e del Ferrini per il “Memorial Giuliano Loddo – e di calcio con il torneo Pulcini. Anche gli studenti sono stati tra i protagonisti con le fasi finali della Coppa Rettore di volley e un torneo di calcio a 7 “Aspettando la Coppa Rettore Calcio” nei nuovi campi nati un mese fa nel cuore di Sa Duchessa. In campo anche i tennisti per il torneo TPRA.

Memoria.. La giornata di lunedì è iniziata alle ore 12 con il ricordo di Giuliano Loddo, storico dirigente dell’hockey del CUS Cagliari scomparso il 3 agosto scorso. Sul suo campo, la sua famiglia, sua moglie Sig. Anna, i figli Rossella e Antonio e il nipote Tommaso. A lui gli omaggi del dirigente dell’hockey cussino Enrico Ruffi, il presidente del CUS Cagliari Marco Meloni; di Alessandro Spano, Presidente del Collegio Sindacale della società e uno dei giocatori cresciuti con Giuliano; del presidente CUSI Lorenzo Lentini e della FederHockey Sergio Mignardi, del Presidente del CONI Sardegna Gianfranco Fara, dell’assessore allo Sport del Comune di Cagliari Yuri Marcialis, del Consigliere Federale Luca Pisano, del Delegato Provinciale CONI Giorgio Onano, di quasi tutti i presidenti delle società della Sardegna e di tanti sportivi che l’hanno conosciuto negli anni come un uomo leale, generoso e con un alto senso di giustizia. L’intitolazione è stata preceduta dalla consegna degli attestati ai ragazzi della terza e quarta classe del liceo scientifico ad indirizzo sportivo “Pitagora” che hanno partecipato al progetto alternanza scuola-lavoro.

StudioCUS. Alle ore 16, l’arrivo nella Cittadella Sportiva della Ministra all’Istruzione, Università e Ricerca Valeria Fedeli, che insieme al Presidente delCUS, al Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari Maria Del Zompo, al sindaco Massimo Zedda e il Presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru ha inaugurato la sala StudioCUS, una sala biblioteca e lettura dedicata agli studenti universitari nel piano terra della Sede sociale. Poco prima del taglio del nastro, la Fedeli ha incontrato alcuni insegnanti del Comitato “Valigie 10 Agosto”, docenti con esperienza nel sostegno, senza titolo di specializzazione, titolari di cattedre lontani dalla Sardegna. Gli insegnanti chiedono di poter essere inseriti nelle scuole della provincia di Cagliari, al pari dei colleghi senza abilitazione e l’organizzazione di un corso di formazione. La sala è stata realizzata con il contributo della Fondazione di Sardegna.

 

 

“Il tempo corre ma noi siamo più veloci” Alle 16.30, il via alla celebrazione ufficiale al PalaCUS, allestito per l’occasione con un mega palco dal quale è stato mandato un video con gli attimi di sport degli ultimi anni con un’occhiata al passato. Ad aprire l’evento è stato il Presidente del CUS Cagliari Marco Meloni che nel suo discorso di benvenuto ha elencato le sette parole chiave del presente e del futuro della società: settanta, centro, universitario, sportivo, Cagliari, progetti, squadra. “Vogliamo raggiungere risultati di vertice nello sport, fare squadra con l’Università, con le istituzioni e aprirci alla città”. Meloni ha lanciato l’idea di un master plan per la riqualificazione della cittadella sportiva. Dopo il presidente del CUS, sul palco del PalaCUS è salito Mario Frongia (presidente USSI Sardegna) che ha condotto la celebrazione e ha chiamato il sindaco di Cagliari Massimo Zedda che ha salutato il pubblico e ha ricordato l’importanza del Centro Universitario Sportivo per la città di Cagliari come luogo e organizzazione simbolo della città.

Il nostro impegno civile. Lo sport come alleato alla lotta contro i tumori. È questo il punto centrale del progetto “Sport Against Cancer” presentato durante la festa dei settant’anni da Roberto Noto, direttore generale della LILT, il presidente della LILT Cagliari Alfredo Schirru, l’oncologo Daniele Farci dell’AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica) e coordinatore del progetto e l’Assessore Regionale alla Sanità Luigi Arru. Il progetto vede coinvolti il CUS Cagliari, la la LILT, Lega Italiana contro i Tumori di Cagliari e l’Associazione Italiana degli Oncologi Medici con il contributo incondizionato di BMS (Bristol-Myers Squibb) e Fondazione di Sardegna. Dal mese di febbraio a giugno, nella struttura del CUS Cagliari sarà possibile visite senologiche, dermatologiche e ginecologiche gratuite grazie a medici specializzati e saranno tenuti incontri di informazione aperti al pubblico e iniziative per favorire l’attività fisica dei giovani e meno giovani. Tra gli argomenti discussi nel convegno, la prevenzione primaria e secondaria di molte patologie come quelle tumorali e cardiovascolari, l’importanza della ricerca.

70 anni di sport universitario. Angelo Binaghi e Lorenzo Lentini, rispettivamente presidente

della FederTennis, membro Giunta CONI e presidente del CUSI hanno ricordato l’importanza dello sport all’interno della carriera universitaria. “Credo e ho sempre creduto nello sport universitario; è stato una parte importante della mia vita – prosegue – I miei obiettivi erano di diventare contemporaneamente un buon atleta e un buon ingegnere. Non ho mai ascoltato i consigli di chi mi suggeriva di lasciar perdere lo studio per diventare un grande campione o di lasciare il tennis per dedicarmi allo studio”. Binaghi ha ricordato figure importanti per il CUS come Andrea Arrica, l’avvocato Figari e Lilli Coiana. È proprio l’ex presidente del CUSI a fare da collegamento tra i due ospiti. Lentini, presidente del Centro Universitario Sportivo Italiano da tre anni si è soffermato sul ruolo del CUSI nelle università italiane: “Siamo circa 50 CUS in Italia, abbiamo circa 650 impianti, di cui 350 di proprietà delle Università, abbiamo iscritti che sono il 10% degli studenti universitari” e, rivolgendosi al ministro ha chiesto di non guardare solo ai record ma anche alla qualità media degli studenti. “Su questo puntiamo e andiamo avanti e speriamo di avere dei risultati riconosciuti anche dal Governo” Binaghi è stato premiato come atleta più vincente del CUSI mentre Lentini ha ricevuto un premio dal presidente del CUS Cagliari.

Premiazioni. Ampio spazio alle bandiere e ai capitani del Centro Universitario Sportivo di Cagliari. Sul palco, Daniela Porcelli (atletica) premiata dal presidente del CONI Sardegna Gianfranco Fara. Premi per il basket a Consuelo Scameroni – assente per influenza, targa ritirata da Alice Friargiu – e Silvana Lenzu, anche lei assente per malattia. A consegnare i premi, Massimo Protani, presidente della Lega Basket Femminile. Per il calcio, il presidente della FIGC Sardegna ha premiato Mario Friargiu e Claudio Faccin. Due premi anche per la canoa con Andrea Argiolas (premiato da Luca Calandrino) e per Gianmarco Piga, atleta che ha vestito la maglia della nazionale, scomparso nel 2001. Premio alla memoria per Giuliano Loddo consegnato dal presidente della FederHockey Sergio Mignardi alla famiglia di Giuliano. Angelo Binaghi ha premiato Luisanna Fodde per il tennis. Premio anche per la scherma per Corrado Ancis che ha ricevuto la targa da Paolo De Angelis (procuratore federale CONI). Premi anche per Giuseppe “Gepi” Spanedda come decano dei soci (premiato dal presidente CUSI, Lentini); Pompilio Bargone come decano dei tecnici e all’ex presidente Giuseppe De Fanti, premiati dal presidente Marco Meloni. Premio alla memoria per Andrea Arrica e Lilli Coiana, consegnati da Lentini e ritirati dall’ex presidente del CUS Stefano Arrica e da Nicola Coiana. Premio speciale anche per Adriano Rossi – assente alla cerimonia – presidente del sodalizio cussino dal 1970 al 2015.

Lo sport e l’Università, lo sport per l’Università. La chiusura della festa è stata affidata al Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari. Maria del Zompo; al Presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru e alla Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca Valeria Fedeli. Il Rettore ha sottolineato l’ottimo rapporto tra Ateneo e Centro Universitario, la decisione di sostenere il CUS negli investimenti in infrastrutture e nel coinvolgimento degli studenti e l’importanza dell’accordo siglato tra Università di Cagliari e CONI. La Del Zompo ha chiesto alla Fedeli risorse per ristrutturare gli edifici universitari storici: “Abbiamo palazzi bellissimi nel cuore di Cagliari e vogliamo riprendere a utilizzarli. Non vogliamo andare in periferia in nuovi edifici, ma stare dentro la nostra città” “La Regione ha bisogno di Università attraenti per cultura e intelligenza dei giovani” – afferma Pigliaru – “e tutte le grandi università investono sullo sport” citando gli esempi di campus americani. Il Presidente ricorda gli investimenti per le borse di studio, passate dalle 4000 nel 2012 alle 9000 di oggi garantendo il 100% della copertura. “Università e sport devono andare avanti insieme. Dobbiamo investire sempre di più dal punto di vista dell’edilizia e dei campus, della possibilità di non far più scegliere tra studiare a fare sport” ha dichiarato la Ministra ricordando gli accordi con il CONI per I per fare dello sport una parte importante del percorso formativo degli studenti già nella scuola primaria con un finanziamento da sessanta milioni di euro. “Dobbiamo ragionare sul rapporto tra centri sportivi, gruppi sportivi e università. Oggi qui a Cagliari si determina una buona pratica nel rapporto tra CUS e Università”.

La giornata dei 70 anni del CUS Cagliari si conclude così, con il ricordo del passato e i progetti per un futuro al passo con il mondo che cambia.

 

[Andrea Matta – Foto di Alessandro Murgia]

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